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PER GLI UTENTI ITALIANI. ATTENZIONE: ASSICURATEVI CHE LA DISATTIVAZIONE SIA CONFORME AGLI STANDARD RICHIESTI DALLA LEGGE ITALIANA E RICORDATE DI CHIEDERE IL CERTIFICATO IN ORIGINALE RILASCIATO DALLA DITTA CHE HA ESEGUITO LA DISATTIVAZIONE. Replica Louis Vuitton Handbags
VI RICORDIAMO CHE E’ VIETATO DALLA LEGGE ITALIANA IMPORTARE ARMI DISATTIVATE DALL’ESTERO SENZA AUTORIZZAZIONE.
In caso di grave negligenza da parte di chi acquista o di chi vende, AstaGun non avrà alcun ruolo di responsabilità.
Su Astagun potrai acquistare e vendere anche armi vere, a patto di dichiarare sotto la propria responsabilità di essere in possesso di un titolo valido di porto d’armi. Non dichiarando il possesso di porto d’armi, non sarà possibile rispondere agli annunci relative a tutti gli oggetti che necessitano il titolo sopra citato Replica Designer Handbags.
Ovviamente la consegna e/o il ritiro di armi e parti di esse avverà a mano, previo accordo fra gli utenti, come prevedono le leggi vigenti nel nostro paese (consulta la FAQ).
Consigliamo l’acquisto delle armi disattivate fra gli utenti registrati di uno stesso paese ad esempio: Italia con Italia, Germania con Germania ecc. Questo perché è vietato comprare un’arma disattivata all’estero e importarla nel nostro paese, pena, il rischio di essere accusati di importazione e/o esportazione illegale di armi. Le stesse dovranno essere accompagnate da un regolare certificato di disattivazione. Anche in questo Astagun è esonerato da ogni responsabilità penale nel caso in cui due utenti di due differenti paesi, svolgessero tale attività servendosi del sito stesso.
Abbiamo ricevuto bonifici da parte di alcuni utenti che evidentemente hanno interpretato male il vecchio messaggio relativo al debito massimo di 10 euro. Il sito non è a pagamento, quindi tutti gli importi sono stati azzerati. Coloro i quali hanno inviato qualsiasi importo sul nostro conto corrente, saranno rimborsati il prima possibile.
Il testo definitivo del decreto
Cominciando dalle buone notizie, non risultano esservi modifiche della situazione per gli appassionati di ricarica, diversamente da quanto si temeva leggendo il contenuto delle precedenti bozze. Altra buona notizia, se da un lato si specifica che sono da considerarsi, ai fini della legge, “munizione” anche le componenti (palle, bossoli eccetera), all’articolo 3, lettera e), si specifica che è obbligatoria la denuncia delle “munizioni finite”, quindi assemblate, e “materie esplodenti di qualsiasi genere”. Importante anche la previsione del limite entro cui dover fare la denuncia (72 ore), e l’eliminazione dei caricatori dal novero delle componenti d’arma in senso giuridico.
Per quanto riguarda le Soft air, da “giocattoli” vengono definite “strumenti”, possono essere vendute solo ai maggiori di 16 anni e devono avere la volata dipinta di rosso per almeno 3 centimetri. Per fortuna, non sembra essere stata accolta l’idea di costringere i produttori a ridurre del 20 per cento le dimensioni delle repliche, rispetto agli originali. Confermato il divieto di porto per gli storditori elettrici e il limite di detenzione di 200 colpi per le cartucce per pistola anche se si possiede una carabina in quel calibro. Il 9 mm parabellum diventa esplicitamente off-limit per gli appassionati (almeno nelle semiauto), non è però “da guerra” per i produttori ai fini dell’esportazione. L’ottenimento di una licenza per l’acquisto di armi deve essere comunicata ai conviventi maggiorenni (anche non legati da rapporto di parentela) e, se non si è in possesso di un porto d’armi, bisogna assoggettarsi ai controlli psicofisici di idoneità almeno ogni sei anni. I requisiti psicofisici sono determinati da un decreto che dovrà essere emanato, così come un decreto dovrà regolare altri aspetti specifici. Nel complesso poteva sicuramente andare peggio, sta di fatto che se non ci fosse stata una levata di scudi degli appassionati, delle organizzazioni di categoria e della Fisat, le conseguenze sarebbero state ben peggiori.
I possessori di licenza di porto d'armi o di nulla osta cosa possono comprare o possedere? Chi entra in possesso di armi da privati o per eredità deve essere titolare di licenza? In questo delicato settore le informazioni non sono mai troppe visto i numerosi quesiti che i cittadini ci rivolgono. Per questo gli esperti della polizia cercano di rendere la materia sulle armipiù chiara.
Innanzitutto prima di detenere un'arma dobbiamo comprarla e per fare ciò la legge ci impone il possesso di una autorizzazione di polizia: Licenza di porto d'armi o Nulla osta. Serve anche a chi la riceve in eredità o da un privato.
Una volta acquisita l'arma o le munizioni, queste devono essere immediatamente denunciate in questura, in commissariato, o in mancanza, alla stazione dei carabinieri.
Pertanto è opportuno chiarire che il porto d'armi e il nulla osta permettono l'acquisto, il trasporto e la detenzione dell'arma e delle munizioni mentre la denunciaè una comunicazione obbligatoria per informare l'Autorità di pubblica sicurezza dove le armi e munizioni verranno custodite.
Il possessore di licenza di porto d'armi o di nulla osta, può comprare e detenere:
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3 armi comuni da sparo;
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6 armi classificate ad uso sportivo sia lunghe che corte;
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Un numero illimitato di fucili e carabine con calibro non inferiore a 5,6 mm con "bossolo a vuoto" di altezza non inferiore a 40 mm cioè sono quelle classificate da caccia (art. 13 della legge 157 del 1992);
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8 armi complessive tra: antiche di importanza storica prodotte prima del 1890 o con avancarica, originali; artistiche che presentano particolari finiture o fattezze come ricami in oro o pietre preziose; rare che siano in un numero limitato di esemplari - può esserlo anche la singola arma legata ad un particolare evento o personaggio storico (D.M. 14 aprile 1982);
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200 cartucce per arma comune (art. 97 Regolamento TULPS);
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1.500 cartucce per fucili da caccia (art. 97 Regolamento TULPS);
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5 chili di polveri da caricamento.
Per sapere se un'arma è "comune da sparo", sportiva o da caccia si può consultare il nostro sito. Navigando dalla voce armi - consulta catalogo, troverete una maschera all'interno della quale, inserendo il numero di catalogo impresso sull'arma (almeno quelle fabbricate dopo il 1975), si ottiene la scheda tecnica con la classificazione.
Il trasporto e il porto dell'arma
Per trasporto si deve intendere lo spostamento delle armi fuori dalla proprietà privata, senza averne la disponibilità all'uso (es. l'arma chiusa nel portabagagli); solo i titolari delle licenze di porto d'armi per difesa personale possono, invece, portare l'arma per farne uso.
I titolari di porto di fucile uso caccia sono legittimati a farlo solo per andare a caccia (ovviamente, in questo caso, il porto è limitato alle sole armi da caccia e alle discipline ad essa collegate).
Il titolare di un nulla osta è autorizzato a trasportare l'arma solo dal luogo di acquisto a quello di detenzione, mentre chi ha un qualsiasi porto d'armi può trasportare fino ad un massimo di 6 armi contemporaneamente senza vincoli di orario o di percorso.
Se voglio detenere più armi di quelle previste
Con la licenza di collezione, rilasciata dal questore, si possono superare i limiti di detenzione sopra indicati.
Se voglio detenere più munizioni di quelle previste
Anche per avere una quantità superiore di munizioni, rispetto ai limiti fissati (art. 97 del Regolamento del TULPS), occorre una speciale licenza di deposito che viene rilasciata dal prefetto. Tale autorizzazione si ottiene solo in presenza di particolari motivazioni legate alle attività sportive o professionali del richiedente.
Se voglio avere armi proprie diverse da quelle da sparo
Il porto d'armi o il nulla osta occorrono anche per acquistare armi proprie diverse da quelle da sparo, quali, ad esempio, spade, pugnali, sciabole, stiletti, sfollagente, mazze ferrate, bastoni animati, storditori elettrici, tirapugni, ecc. … .
Per questo genere di armi la legge impone l'obbligo della denuncia e non prevede limiti nella quantità e, di conseguenza, non necessita dell'ulteriore licenza di collezione.
Se voglio avere armi ad aria compressa
Non occorre alcun titolo per acquistare e detenere le armi a modesta capacità offensiva e non sono soggette a denuncia di possesso e a limiti di quantità.
Sono quelle ad aria o gas compresso con potenza inferiore ai 7,5 joule e quelle repliche di armi ad avancarica a colpo singolo. Per acquistarle in un'armeria basta dimostrare la maggiore età. Non rientrano tra queste le armi ad aria o gas compresso in grado di sparare a raffica.
La normativa in materia (D.M. 362 del 2001), vieta, invece, espressamente, le armi ad aria o gas compresso il cui proiettile possa contenere altre sostanze come quelle, ad esempio, in grado di sparare sfere di plastica contenenti liquidi macchianti destinate ai giochi di guerra (splash contact), indipendentemente dalla potenza.
Ciò significa che, nel nostro Paese, tale genere di armi sono sempre da considerarsi come armi comuni da sparo e, come tali, soggette all'obbligo di iscrizione nel Catalogo nazionale delle Armi comuni da sparo. Il loro acquisto e trasporto, qualora in regola con i requisiti previsti dall'art. 11 della legge 18 aprile 1975, n. 110, sarebbe, quindi, riservato ai soli possessori di licenza di porto d'armi. Ad oggi, tuttavia, nessuna arma di questo genere risulta catalogata in Italia.